Al ritorno

Contare, numerare, dividere si può farsi prendere la mano da una metodo che misura e perciò spezzetta e frammenta, c’è però sempre alla fine un momento in cui bisogna sollevare la testa e provare a vedere se è possibile fare una sintesi, cioè se siamo stati fatti per registrare brutalmente l’esistente, oppure se si può….

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La Frontiera nascosta, l’alpe delle Maddalene

Brezneralm è un’alpe ampia e vasta, aperta verso Sud e bordata da cime elevate connesse da creste sottili ma facilmente percorribili, sono lo spartiacque fra la Valle di Non e la Val d’Ultimo. Tutto il vallone è punteggiato da una successione di laghi limpidi e una lunga serie di specchi d’acqua effimeri collegati da rivoli….

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Cima Ghez

“Sono vere oppure è un sogno?” In cima Ghez una lama di luce interrompe per pochi minuti la cavalcata di nubi che colmano gli spazi scorrendo da Ovest ad Est spinte da un fronte freddo.“E da tutto questo, per chi guarda dal fondo delle Valli, che colore risulta? È bianco? giallo? madreperla? È color cenere?….

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Monte Baldo, il privilegio del Fiordo

Primavera 2025, é on line il progetto che documenta e racconta gli ambienti del Baldo occidentale. Ma torniamo indietro a luglio 2023: Io e Alessio Bertolli vicedirettore di FMCR (Fondazione Museo Civico Rovereto) saliamo verso Cima Valdritta. E’ il primo di una serie di appuntamenti per un progetto pensato su due anni (due stagioni vegetative)….

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Come l’acqua

Vorrei tornare. Ha a che fare con il desiderio.E’ un lungo sentiero ormai quasi abbandonato; che significa ore di solitudine assoluta (che bene!), è sul granito, cristallino e impermeabile; che vuol dire acqua, stagni, laghi, cascatelle, fanghi, torbiere, paludi, piedi bagnati, suoli molli, foglie rigogliose. In estate dalle cime alte del plutone quasi ogni pomeriggio….

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Non è per il passaggio

Diario di Stefano Roi, una pagina senza data. “Oggi ho salito un versante che sembrava non finire, ed era quello che desideravo. Sono salito da solo, come da tempo sentivo di voler fare. Ho abbandonato la strada principale entrando in un’alpe rigogliosa e verde, coperta di erbe alte, umida di rugiada, percorsa e bagnata da….

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Il disgelo in Lagorai

I cristalli si appressano e si trasformano, i frammenti si accavallano e sinterizzano, l’aria viene allontanata, gli spazi si colmano. La massa della neve si sgonfia appoggiandosi a sé stessa e grava sulla roccia come se fosse intenta a sopportare lo sforzo per trattenere ancora un poco l’acqua dentro il suo ventre freddo.Così facendo il….

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Il bosco vetusto

Tempo per noi dentro un bosco salvato.“Il bosco vetusto non si può raccontare, bisogna farne esperienza; prova, vai a visitare uno di questi habitat. Per me è stato come una rivelazione, ne sono stato folgorato” Questo suggerimento di Cesare Lasen si è trasformato in un proposito, e così io e lei (stavolta c’era) lo abbiamo….

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Patrimonio mondiale

Poche località del pianeta permettono di leggere gli ultimi 250 milioni di anni storia della Terra con la ricchezza, precisione e continuità di informazioni che offrono le Dolomiti. Una grande storia piena di meraviglie, esserne parte è un piacere, contribuire al racconto una soddisfazione…

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La radice e il germoglio, e altre vicende al confine degli imperi

“Fuori dalla cerchia delle mura, nell’aria fredda e secca, trasse finalmente un profondo respiro. Un respiro che era insieme di sollievo e anche di trepidazione: ormai non c’era più motivo per trattenersi, la promessa era stata mantenuta, la libertà riconsegnata, ma la strada era incerta e la meta ancora molto lontana.Attraverso la sottile stoffa della….

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La banca della legna

Non è che me lo spiegava a parole. – “quando si fa una cosa fatta bene”non mi diceva perchè vale la pena curare la posa della legna da ardere, quella che poi si getta nel fuoco.Forse era qualcosa che non sapeva dire, ad un bambino poi; e più tardi magari capita che non si trova….

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Il mondo che ci è dato

A nessuno verrebbe in mente di dire, mentre respira, che sta “usando l’aria”. E neppure mentre beve, che sta “usando” l’acqua. […] In qualche modo, certo, proprio questo sta facendo; ma sta facendo anche qualcosa di più e di diverso: sta semplicemente “vivendo”, come specie terreste, cogliendo un “frutto” del mondo che gli è dato….

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Il vero dono della montagna

“Il vero dono [della montagna] non è il fatto che fornisca un campo di prova o di scontro, qualcosa da superare o da conquistare […]. C’è un altro aspetto molto più gentile e più potente. La montagna reinnesca in noi la capacità di meravigliarci di fronte alle più semplici operazioni del mondo fisico: i gorghi….

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Resistere e pazientare

C’era una volta un sentiero che saliva il vallone, ormai non viene più curato e da molti anni la SAT lo ha dismesso dal suo catasto; sulle carte è rimasto il simbolo di una traccia.“E sarebbe proprio dove vuoi andare tu?”“Sì, certo, la prima parte sarà un po’rognosa tutta in ombra, saliremo una valle stretta….

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ancora un’altra cosa da dire

A pochi passi da casa è rimasto un lembo di bosco, che si prepara alle traiettorie basse del sole, i faggi sono pronti a spogliarsi per l’inverno, ma forse hanno prima ancora una cosa da dire. “Noi non crediamo che la bellezza stia solo nell’occhio dello spettatore. Alla base delle esperienze di bellezza, o almeno….

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L’esploratore solastalgico

Che sensazioni suscitano “[…] lo spazio programmato e chiuso di un esercizio commerciale, il caos acustico di un autogrill, l’ostacolo costituito da una serranda abbassata nella città vecchia, un segnale di divieto in un vicolo cieco, la sala fortemente illuminata di un cinema alla fine dello spettacolo.[…]” ? Fra i biologi cresce l’interesse per la….

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