Is a river alive ?

Il luogo dove La Sarca è appena nata. Il torrente scorre in questo gradino orografico da pochi anni. La Sarca infatti è generata dall’acqua di fusione del ghiacciaio dell’Adamello, che si ritira salendo di quota, e così il l’alveo del torrente lo insegue verso monte.
Nell’inventario della geografia fisica l’acqua, la sabbia, la ghiaia e le sponde rocciose dei fiumi sono censiti come una componente abiotica dell’ecosistema; ma in un rapporto sano degli abitanti con il territorio è forte la percezione del fiume come qualcosa di così vitale da parer vivo esso stesso. Il movimento di un fiume che scorre è stato frequentemente usato come veicolo della metafora della vita: nasce (la sorgente), scorre prepotente nella sua giovinezza (la parte montana del suo alveo), attraversa in modo fecondo la terra (non a caso i nomi dei fiumi sono spesso di genere femminile) e poi, come noi, ha una fine inesorabile: una foce che lo porta in un mare grande e misterioso.
Vale per il fiume e per il ghiacciaio da cui deriva: pensiamo che questi oggetti abbiano un valore in sé, in quanto tali, oppure siano un risorsa solo se possono rendere un profitto? Occorre proprio voltarsi dall’altra parte, decidere di non voler vedere che un rapporto estrattivo, predatorio con il territorio contiene un doppio errore: consuma le risorse ecosistemiche, dilapida il patrimonio sociale e impoverisce sotto ogni punto di vista