
“Talvolta alla natura sfugge qualcosa e, invece delle parole imparate a memoria e che hanno stancato anche lei, dice qualcosa di diverso, una parola arguta e penetrante […] è lì che bisogna guardare, e lì che bisogna tendere l’orecchio al mistero del mondo, pronti a cogliere l’attimo.” (Pavel Florenski – Ai miei figli – memorie dei giorni passati)