Mi capitato di dover documentare questo cantiere, ci ho girato intorno per un giorno intero, scattavo e sentivo crescere in me un sentimento amaro, la punta della solastalgia. “Solastalgia” è un termine che deriva dalla pratica clinica e dall’osservazione dell’australiano Gleen Albrecht, docente di sostenibilità, che ha inventato il termine per indicare il senso di malessere, di scoramento, di irreparabile perdita che invade le persone quando l’ambiente in cui vivono è stato violato, distrutto, abbandonato. Secondo il suo inventore, questa parola significa: «La nostalgia di casa che si prova pur essendo ancora a casa». Una parola coniata originariamente per gli abitanti di un’isola della Micronesia nell’Oceano Pacifico. Costoro si sono arricchiti vendendo i fosfati di cui l’isola era ricca, ma smantellando del tutto l’ecosistema isolano hanno perduto per sempre il loro luogo, e in loro è rimasta questa nostalgia incolmabile, questo sentimento di perdita definitiva.











