La piccola genziana con le foglie spesse, papillose al margine e con l’apice arrotondato è un endemismo; quando l’ho fotografata ero assieme al botanico che le ha dato il nome: una nuova specie censita nel 2008. L’areale è piccolo e praticamente confinato ad un solo gruppo dolomitico, qualcuno potrebbe considerarla un dato irrilevante, a me invece pare notevole il fatto che esista, e anche che l’uomo abbia la capacità di darle un nome.

Dolomiti di Brenta. Agosto 2019.
Alessio Bertolli vicedirettore di Fondazione Museo Civico di Rovereto mi diede un appuntamento insolito: “Ti invio le coordinate, ci vediamo direttamente nel locus classicus della Genziana brentae, sono circa 1000 metri di dislivello, vedi un po’ tu, ci vediamo lassù, ciao”.
La mattina dopo il tempo era splendido e risalivo il sentiero carico del mio materiale fotografico verso il punto prestabilito: è il luogo dove Filippo Prosser e Alessio hanno definito la popolazione-tipo di questa specie e descritta per la prima volta. Con Marco Stucchi lavoravamo per conto di Giulia Tomasi curatrice della mostra inaugurata alla FMCR in occasione delle pubblicazione del “La flora del Trentino”.
Di quel periodo intenso e di quel lavoro meraviglioso ho già scritto altrove: l’ambizione era documentare l’habitat e l’ambiente delle specie e lo abbiamo fatto così