Il 9 ottobre la valle del Vajont si ferma, qualunque opera si arresta per lasciare spazio al sopravvento della memoria, una memoria che è un lutto pesante, faticoso, ma che è doveroso rievocare.
Una sera sono salito alla cava sopra Casso e dal limitare del bosco ho scattato questa foto. Difronte questo enorme strappo: un gigantesco monito che attraversa tutto il versante, una ferita che non basteranno i secoli a sanare.
