Alcuni giorni

“[…] trascorreremo alcuni giorni in montagna, in una casa di contadini abbandonata. Per un momento avremo davanti agli occhi gli uomini e le loro opere buone, per trovare nell’ordine della natura un contrappeso a tutto il male che c’è. La vista della silenziosa grandiosità di queste montagne e della loro bellezza, mostra per contrasto agli uomini che la guardano i veri motivi delle loro azioni funeste, azioni ridicole e folli, si ha l’impressione che essi siano sospinti da un potere del male. Ho avuto la stessa impressione nell’ossevare la grande sala della fabbrica e le centinaia di persone che stavano alle macchine. Ubbidivano ignare e pur soffrendo, inconsapevolmente ad un potere che da sole si erano create, e che si era trasformato nel loro tiranno. […]
Ma alla vista del cielo della sera sulle montagne e con il leggero tintinnio delle campane, in me si crea una nuova immagine dell’uomo. Non vedo l’ora di respirare quell’aria, ma ancora di più sarei felice di poter sacrificare quelle vacanze, se potessi farle tu al posto mio. Verrà il momento giusto nonostante tutto.”


Sophie Scholl – da una lettera al Padre incarcerato- Ulma 22.9.1942

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