L’erosione è differenziale

L’erosione è sempre differenziale. Così si approfondiscono le valli, e poi magari sui loro fianchi affiora una sequenza di strati che rappresenta un intervallo di tempo della durata di milioni di anni.
Ma sorprendentemente l’erosione può alzare il velo anche su eventi remoti durati solo un battito di ciglia; come la singolare deposizione del guscio di questo piccolo gasteropode: la spinta dell’acqua marina lo adagiò proprio dentro le valve di un altro mollusco del genere Megalodon.

Un episodio occorso in una piana periodicamente invasa dal flusso delle maree del Triassico. Forme in rilievo e in calco che sollecitano la nostra attenzione naturalmente sensibile alla simmetria e all’attraente rapporto di proporzione aurea contenuto nel passo della spirale.
Sono particolari minuti che non sarà facile ritrovare e rivedere sulle ampie superfici di strato del calcare di Zu, esposte alla testata della Val d’Ambiez. Eppure può far davvero piacere scoprirsi così, nomadi e alla ricerca, assorti dentro i vasti panorami delle nostre montagne. Chi ha avuto in dono questa sensibilità, troverà segnali di questo tipo sparsi con generosa abbondanza lungo il tracciato del Dolomites Word Heritage Geotrail.

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