I ragazzi della Classe 5A del mio liceo hanno accettato la sfida lanciata alla fine dello scorso anno: mi hanno seguito per due lunghi giorni nelle Dolomiti di Brenta sui percorsi del geotrail.
Siamo penetrati del cuore del massiccio, salendo fino a immergerci pienamente nell’ambiente aspro e selvaggio delle montagne. La geologia induce a fissare l’attenzione su fenomeni che dilatano la nostra percezione del tempo e a considerare spazi ampi e vaste superfici disposte a torcersi e a deformarsi al pari degli strati di dolomia e calcare.
Insieme di fronte al fascino sublime di questi paesaggi aperti, ci siamo ritrovati con lo sguardo più acuto, più capace di stupore e perciò più umano.

Tornando in aula ci è capitato di sentirci come uno che abbia l’impressione di aver vissuto qualcosa che non si può esprimere facilmente a parole, una cosa in larga misura incomunicabile a chi non abbia vissuto una esperienza simile.
Non si poteva desiderare un inizio migliore.
