Filladi e licheni

Filladi della fine del paleozoico alterate, molto scure, quasi nere. Di queste rocce è fatta la cima là in fondo che io e A.P. ci siamo scelti per meta; su quasi tutte le mappe il toponimo è infatti “Tombola Nera”; la cima è in verità una crestina che collega due punti di massima quota. Niente sci stavolta, la neve è davvero poca, così rientrando abbiamo scelto di attraversare l’ampio pianoro che sovrasta i laghi e abbiamo fatto bene: ci è piaciuto notare come di tanto in tanto dal basamento spuntano robusti monconi di antichi filoni riodacitici, molto più chiari, coperti di licheni di un verde così intenso che nella luce serale sembra quasi fluorescente.

Non c’è concordanza fra i toponimi delle carte della zona, la carta tecnica provinciale PAT (1:10.000) sposta la cima Tombola Nera (2412) più a Sud – Est cambiandola con quello che spesso è indicato come monte Frontal (2265) e però talvolta si trova anche come Cima Segura. Lo stesso vale per “Buse Todesche”: quasi tutte le mappe collocano questa la località a Nord – Ovest delle forcella omonima, mentre la carta PAT sposta il toponimo molto più a Ovest fra i baiti “Scagni” e “Lastei” poco a Sud del Lago Nassere.

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