Comincia da qui
Le ragioni di questo spazio web sono ritracciabili in landscape. Qualcosa sull'autore si trova in about (bio e info). La sezione che ci piacerebbe fosse letta è senza dubbio il senso di salire. Se arrivi qui dai social probabilmente sei passato da qualcosa che assomiglia a one-hot. Fatti spazio ed entra pure, magari caricando l'ultimo articolo pubblicato su geo360.
Sommario
Conoscere la montagna
Nessuno che non vi abbia mai dormito conosce completamente la montagna. Mentre si scivola nel sonno, la mente si fa tersa, il corpo svanisce, soltanto la percezione rimane. Non si pensa, non si desidera, non si ricorda, ma si vive in pura intimità con il mondo tangibile. Questi momenti di percettività quiescente che precedono il sonno sono tra i più gratificanti del giorno. Cadere addormentati sulla montagna ha infatti il delizioso corollario del risveglio. […] Emergere dallo spazio vuoto del sonno e aprire gli occhi su dirupi e canaloni, meravigliati, perché ci si è dimenticati dove si era, significa ritrovare uno stupore primordiale che di rado si assapora. […] Io non attribuisco qualità senzienti alla montagna; eppure in nessun altro momento sono immersa tanto profondamente nella sua vita. L’esperienza è particolarmente preziosa perché è impossibile coartarla. […] Ci si sente tranquilli come le pietre, radicati nel profondo della loro immobilità. E poi cessare di essere pietre, di essere il suolo della terra, aprire occhi che hanno dietro di sé cognizione umana di ciò di cui si è fatto tanto profondamente parte. È tutto qui. Se ne è fatto parte.
Anna Shepherd – The living mountain
Tutte le immagini e i loro diritti sono riservati - Matteo Visintainer